Il Combat Psychology LAB, fondato nel 2011, è una equipe multidisciplinare che sviluppa ricerche e studi nell’ambito della Psicologia degli operatori di Polizia e dei Militari, in particolar modo quelli impegnati in attività operativa ad alto livello di stress.

L’equipe, diretta dal Dr. Marco Strano, Dirigente della Polizia di Stato in quiescenza e attualmente collaboratore del CSU Fullerton Police Department (Los Angeles),  è formata da Psicologi, Medici ed appartenenti a reparti speciali di Polizia e delle Forze Armate (italiani e stranieri) e ha come obiettivo primario quello di fornire un supporto di ricerca scientifica allo sviluppo di sistemi avanzati di training.

Recentemente il laboratorio sta sviluppando un innovativo progetto di ricerca sponsorizzato e finanziato dall’azienda NEUTEL il cui obiettivo è quello generare attraverso AR (realtà aumentata) simulazioni di combattimento finalizzate all’addestramento tattico in diversi scenari operativi, inserendo variabili percettive e cognitive assolutamente realistiche poiché basate sul reale funzionamento della mente umana in situazioni di stress acuto.

Attraverso l’uso di un sistema digitale complesso si ottiene una maggiore efficacia operativa, ma anche una maggiore attenzione alla sicurezza, all’incolumità e ai rischi di conseguenze legali dell’operatore. Il sistema, in fase di sviluppo, è quindi un “Tactical Training System” finalizzato all’addestramento sul campo degli operatori, sia in fase di combattimento “front-end” con la minaccia (con utilizzo di armamento e degli altri principali strumenti per la neutralizzazione delle minacce), sia in fase di coordinamento e gestione delle diverse professionalità tattiche presenti nello scenario operativo (snipers, cinofili, artificieri, soccorso medico, negoziatori, ecc.).

La peculiarità del sistema sviluppato con l’Azienda NEUTEL, a differenza di altri sistemi basati su simulazioni digitali di scenari tattici, è quindi la vicinanza e la compatibilità con le reazioni psicologiche (percettive, cognitive e mnemoniche) dell’operatore, legate allo stress acuto di una situazione reale di combattimento, cosa che ha sempre storicamente rappresentato il principale limite di verosimiglianza dell’addestramento tattico tradizionale di qualsiasi natura.

Il Combat Psychology LAB collabora infine con lo Study Center for Legality, Security and Justice che fornisce il suo know-how in ambito criminologico, al fine di delineare il possibile comportamento degli aggressori nel corso di scontri a fuoco e aggressioni con altre armi.

Combat Psychology Lab

Il Combat Psychology LAB di Italian Thin Blue Line Onlus, sta svolgendo diversi progetti di ricerca finalizzati sia al miglioramento della qualità della vita degli appartenenti alle forze di polizia e ai militari che delle loro capacità operative. Le ricerche sono prevalentemente di taglio psicologico ma alcune prevedono la valutazione ergonomica e tecnica di equipaggiamenti e di sistemi addestrativi.

ATTUALMENTE RISULTANO ATTIVI I SEGUENTI PROGETTI DI RICERCA:

COMBAT PSYCHOLOGY 1: Lo studio è iniziato nel 2007 ed è centrato sugli aspetti psicologici dell’attività professionale delle forze armate e di polizia. Vengono ricercate ed analizzate, attraverso la somministrazione di questionari e di interviste mirate, situazioni di reazioni disfunzionali allo stress e situazioni di disagio psicologico. Vengono ricercate anche eventuali alterazioni percettive a seguito di esposizione del soggetto a fonti di stress acuto. Obiettivo finale della ricerca è individuare strumenti di intervento clinico e psico-sociale adatti a questo specifico comparto professionale.

COMBAT PSYCHOLOGY 2: Lo studio, condotto in collaborazione con società che preparano i giovani a sostenere le selezioni fisiche, culturali e psico-attitudinali, è finalizzato a indagare gli atteggiamenti e le caratteristiche personologiche e motivazionali degli aspiranti a entrare nelle forze dell’ordine e nelle forze armate. La ricerca utilizza uno speciale questionario che viene somministrato attualmente in occasione di corsi di formazione professionale in diverse località italiane finalizzati alla formazione e alla preparazione ai concorsi per le FFAA.

S.W.A.T COMBAT PSYCHOLOGY: Nel progetto di ricerca, iniziato nel 2014, vengono studiate nuove tecniche di selezione e addestramento per operatori della sicurezza di alto profilo tecnico. Vengono effettuate sperimentazioni attraverso inoculazione controllata di stress per verificare le reazioni e progettare sistemi di training innovativi. La ricerca impiega uno speciale circuito che simula uno scenario di combattimento urbano e uno speciale casco progettato dai tecnici del Centro Studi che eroga stimolazioni sensoriali (acustiche, luminose e olfattive) durante gli esperimenti. Un filone della ricerca, sviluppato con l’Azienda NEUTEL,  mira alla realizzazione di un sistema di training basato sulla “realtà aumentata” e sul monitoraggio a distanza dei parametri vitali degli operatori nel corso della fase tattica, utilizzando uno speciale gilet dotato di sensori.

Nel 2018 le attività di ricerca del Laboratorio sono state presentate in USA dal Direttore Scientifico Dr. Marco Strano ad una delegazione di Capi della Polizia dell’area di Los Angeles e sono stati raccolti pareri estremamente favorevoli. Una delle pubblicazioni tecniche sviluppate dal Laboratorio (SWAT combat psychology edizione 2018) è stata diffusa nell’occasione tra gli appartenenti di molti reparti SWAT statunitensi. Successivamente le attività sono state presentate ai reparti speciali tedeschi e austriaci (GSG) e KOBRA) e a quelli spagnoli.